“Se Marchionne non č interessato agli incentivi allora lo Stato li destini a sostenere chi si offre a sostituire la Fiat a Termini Imerese con altre produzioni automobilistiche oppure per una riconversione con altre produzioni. Certamente gli incentivi non devono andare ad altri scopi che non siano quelli di salvare il sito siciliano e a sostenere altre situazioni critiche. Questo anche per assecondare quanto sostenuto dal presidente del senato Schifani per evitare un fatto scellerato che metterebbe in ginocchio il sistema industriale meridionale”.
Lo ha dichiarato Francesco Cavallaro, Segretario Generale della CISAL.
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